…e psicologia intanto è andata… non so come ma è andata… certo che fra tutti eravamo ben muniti, in questi giorni l’arte della miniatura era molto di moda, ma non dico di più… :-)    Questo fine settimana avrei proprio voglia di andare a giro ma credo invece che la cosa più saggia da fare sia mettersi a studiare biochimica… senza contare poi che essendo ancora priva di un mezzo (ma la mia macchina dalla distruzione totale dopo l’incidente sta risorgendo!) posso andare davvero da ben poche parti… sono totalmente dipendente dagli altri e non lo sopporto! Al di là di queste chiacchiere, forse è meglio che vada a compicciare qualcosa di utile…

Esami

Inizia la corsa per riuscire a dare tutti gli esami che mi sono prefissata: il 6 psicologia, il 19 biochimica, il 14 luglio istologia e, perché no, fine luglio intorno al 20 igene… che dite, ce la faccio? Se anche l’impresa dovesse avvenire sicuramente dovrò rinchiudermi in casa per la maggior parte dell’estate e dopo concedermi non più di 10 giorni di totale relax perché a ottobre (se c’è un appello… ma ci deve essere!!!) devo assolutamente dare anatomia…. Che mal di testa!! Io mi domando perché debba esserci un ritmo così serrato… non si riesce nemmeno a respirare…  :-( (((

Estateeeeee!

Sono arrivate le belle giornate, quelle soleggiate e caldissime… Firenze in questi giorni è un forno, l’asfalto sembra ribollire… e io ogni volta che guardo il cielo azzurro con poche nuvole sparute avrei una voglia matta di andare via… Via, non so dove ma via… stare fuori, correre in un prato, nuotare nell’acqua blu, andare in giro in macchina o in motore senza una meta precisa… e la sera, quando torno a casa e non c’è nessuno, dalla terrazza guardo il sole tramontare dietro le colline con il cielo che si tinge di rosso, rosa, arancio… L’estate porta con sé divertimento, spensieratezza, e, per me anche un velo di malinconia…

Compitino 8…commento

Davvero bello l’intervento di de Bernard a proposito della figura del docente universitario in campo medico, del suo rappoto con gli studenti, nonché sulle linee guida che la figura sanitaria in corso di formazione dovrebbe seguire. Già il titolo “I have a dream”, frase rappresentativa di un epoca, immette nell’atmosfera che poi pervade tutto il brano: un’atmosfera serena, propositiva e costruttiva. Ma, in particolare, alcuni punti mi sono sembrati significativi: per prima cosa credo che de Bernard si sia fatto portavoce di un’esigenza, se così vogliamo chiamarla, che tutti gli studenti hanno incontrato, ovvero questo bisogno di sentirsi “ispirati” e incoraggiati verso la materia dai propri insegnanti. Ho trovato questo argomento particolarmente vicino alla mie esperienza da studentessa, peccato che io non sia mai riuscita a esporlo in modo così chiaro, pulito, senza tuttavia muovere una critica aspra al corpo docente ma tant’è… Altro punto su cui vorrei porre l’accento è senza dubbio questo: la figura medica, più di ogni altra come ben spiega l’autore viene a trovarsi in contatto con una sfera particolarmente personale e intima delle persone, quella del dolore…e come può esercitare bene la sua professione chi è spinto solo dall’idea del “prestigio” di appartenere alla casta medica o ancor peggio le ipotesi di guadagno ( l’idea di lucro sul dolore altrui è veramente orripilante…)??? Proposta (irrealizzabile): perché non facciamo leggere l’ultima parte del brano unitamente a quei “compitini 6″ che mi hanno tanto entusiasmato (e di cui ho già parlato)  prima del test di ingresso per le professioni sanitarie? Magari così le persone un pò incerte sul loro futuro possono o esserne motivati e intraprendere questa strada con il giusto passo oppure capire che non è il mondo e la vita adatta a loro e dedicarsi a qualcosa di più produttivo, non togliendo un posto a chi ha veramente la voglia di aiutare gli altri.

Compitino 6 …commenti…

Il mio non può essere un compitino 6 vero e proprio perché, ora dico purtroppo, l’8 Aprile quando c’è stato il seminario ero a lezione. Ma, nei giorni e nelle settimane successive, scuriosando sul blog del prof e su quello dei ragazzi di medicina che conosco mi sono incuriosita… leggevo commenti entusiasti, allegri, briosi e mi sono detta “Mi sa proprio che qui mi sono persa qualcosa di interessante…”. Ma poi il tempo passa, si devo studiare, mille impegni e abbandono l’argomento. L’altro giorno aspettando il treno alla stazione sento due ragazzi parlare dei clown che avevano fatto irruzione durante il seminario e così mi è ritornato in mente il tutto. Sono andata a rileggere i post dei ragazzi di medicina, questa volta leggendoli “davvero”: mi si è aperto un mondo… In particolare mi sono rimasti impressi alcuni (non so se posso fare riferimenti…boh io uno lo metto qui. ma ce ne sono altri), che mi hanno quasi commosso. No, non sto esagerando… è stato bello riuscire a leggere finalmente nei miei coetanei un impegno profondo, non quell’infatuazione momentanea ma un proponimento serio per quello che si preannuncia un cammino lungo e difficile. E’ stato bello leggere come alcuni abbiano scelto il futuro mestiere di medico con cognizione di causa, spinti da quel desiderio che DEVE animare il medico: la voglia di aiutare, di instaurare rapporti umani con le persone/pazienti (e chi se non chi cura le ferite del corpo e della mente deve avere un’alta empatia??) partendo dal presupposto che un sorriso strappato a una persona sofferente o le lacrime di gioia  di chi ha ricevuto una sparanza, un appiglio a cui aggrapparsi nei giorni più neri della malattia , sono in realtà il più grande guadagno che un dottore possa ricevere e di cui fare tesoro. Sono stata felice di vedere i miei “compagni” armati di così bei sentimenti perché penso che nel mondo di oggi persone così, nel loro piccolo coraggiose, capaci di farsi carico delle sofferenze altrui, ce ne sia veramente bisogno. Rimpiango davvero di non aver partecipato al seminario,se non altro per arricchire il mio bagaglio di esperienze personali… Spero solo che i miei futuri colleghi medici fra molto tempo, abbrutiti dagli anni e dalle esperienze negative sul lavoro e nella vita, inaridendosi, non considerino solo i casi clinici che gli si propongono davanti, ma che rispolverino queste fantastiche emozioni che all’inizio li hanno sostenuti e motivati, per riuscire sempre a portare avanti il loro compito con gioia e serenità.

Compitino 3

Mi sono dedicata alla “scoperta” di PubMed in una splendida giornata primaverile per me, come al solito, caratterizzata da vari sintomi allergici. Mi sono così ricordata come da bambina aspettassi con il morale a terra queste giornate soleggiate e perciò mi è venuto in mente l’argomento per la mia ricerca: asma e allergia. I risultati trovati erano dei più svariati e, ricordando cosa diceva l’aiuto di PubMed, ho ristretto il campo al fenomeno nell’infanzia. Anche qui le voci erano più che abbondanti ma dando un’occhiata veloce ho notato che molti articoli evidenziavano una correlazione fra la presenza di asma e allergia nel bambino e l’indice di massa corporea o l’ obesità (era forse per questo che da piccola ero un pò rotondetta??). Dopo aver letto qualcosa spolverando il mio inglese, incuriosita, ho inserito come ricerca “asthma, allergy and obesity in young adults”, scoprendo che più direttamente collegato al peso corporeo è l’asma (e non l’allergia) e che sono in corso alcuni studi sui fattori che determinano questi squilibri (vedi qui). E’ stata una ricerca divertente, però credo che se avessi dovuto cercare argomenti più impegnativi/specifici avrei probabilmente trovato alcune difficoltà a partire dall’inglese, dalle parole chiave da inserire etc etc.

Parole: 193

Professore, posso mettere il mio post nel documento che ha creato in Google Docs?

Coldplay-The Scientist (Acoustic)

Scenetta da non crederci… in 6 su una Mini

Ebbene sì, l’università è anche questo…ovvero pazze risate!! Oggi eravamo a mensa a Novoli…in 6 (Alain, io, Francis, Lore, Harry e la Gaia) dovevamo tornare sul Morgagni…ovviamente nessuno aveva intenzione di farsela a piedi!! Francis era venouto in macchina, dal che l’idea ”tutti sulla Mini!”. Peccato che la Mini sia omologata per 4…ma questo non ci spaventa né ci ferma. Al posto di guida Francis, lato passeggero Harry (altezza 1.90 quasi) con tutte le borse e i giacchetti, dietro Alain, la Gaia (notare alta 1.80m), Lore e io incastrata in braccio a Lore e alla Gaia. Partiamo tutti baldanzosi ridendo con la musica a palla, tanto per non farci notare…fino a quando Lore butta lì “Vi immaginate se ora arrivano i carabiieri…” e io per scaramanzia mi giro in dietro a controllare…no, i carabinieri non c’erano ma la guardia di finanza sì!!! In un batter d’occhio sono stata spiaccicata in basso, sdraiata tipo tappeto sui passeggieri posteriori. La pattuglia non ci ha visto, o più probabilmente ha fatto finta di non vederci, ma che paura lì per lì…ma soprattutto quante risate ci siamo fatti dopo!!!!

Seven

Fantastico sabato sera all’insegna del divertimento!!! Era un anno che non ci tornavo ma il Seven si conferma una delle meglio discoteche!! Devo però riconoscere che il merito della riuscita della serata va anche e soprattutto alla compagnia! Infatti lì per lì, sarà per la calca disumana, sarà per il caldo…mi stavo quasi annoiando! Tutto è migliorato sul tardi quando con la pista a disposizione ci siamo scatenate (special thanks to Ire e Marty!) e quando l’alcol ha cominciato a mostrare i suoi segni su quei ragazzi! Fatta chiusura, cornetti caldi al Jamaica e poi a sparare cavolate fino oltre le 6.00 quando finalmente ci siamo addormentati (a proposito grazie Giuly per l’alloggio!). Sveglia assolutamente troppo presto (le 11.00…!!) per constatare che…era brutto tempo!!! Salta così il mio appuntamento con il bikini…rimandato al prossimo week end!

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